martedì, settembre 18, 2007

Cosa ve ne pare?

r1_silver_lrg

Yamaha YZF-R1 M.Y. 2005

Il colore è quello in foto. Datemi i vostri pareri :-)

martedì, settembre 11, 2007

Dubliner



Saluti gente, qualche ora e decollo per Dublino, aimè. Dico aimè perchè ci vado per lavoro e non per piacere... Non avrò neanche il tempo di sedermi allo Stag's Head pub per gustarmi un Irish Stew ed una Guinness, arrivando lì a notte inoltrata... E domani solito meeting pacco che mi prenderà per il resto della giornata.

La cosa gajarda è che pernotterò in questo castello :-)

Poi vi dico eh... ;-)

venerdì, settembre 07, 2007

Live!

E' un po' che non scrivo, è vero, ma poco fa mi sono imbattuto in questo nuovo strumento di Microsoft: Live Writer. Lo potete installare tramite l'applicativo Windows Live Installer rilasciato da poco. Ho voluto dargli una chance, credendo fosse una sorta di applicativo web-based di videoscrittura. In realtà si è rivelato uno strumento più utile di quanto pensassi: in sostanza permette di utilizzare funzionalità "Word-like" per scrivere nuovi post sul proprio blog. Niente di straordinario, è vero, ma la cosa davvero bella è che si integra con qualsasi blog, non solo con i Windows Live Spaces di Microsoft! E' molto comodo.

Infatti sto postando su blogger, che come ben sapete è una piattaforma di Google, dopo aver semplicemente specificato la URL e le credenziali di accesso del mio blog, per l'appunto. Live Writer ha scaricato al volo un plug-in e ha configurato il tutto automaticamente. Quella che mi trovo davanti, mentre scrivo, è una pagina in stile perfettamente coerente al tema scelto da me per il blog, con la possibilità di editare visualmente il nuovo post, attraverso tutti gli strumenti tipici forniti anche da Word. Non male devo dire.

Se avete voglia di installare questa suite, troverete anche altre cosucce interessanti. Veramente notevole secondo me anche Live Mail, che per essere web-based non ha molto da invidiare a soluzioni più sofisticate come Outlook 2007 (che, per inciso, sono a pagamento). Scatenerò l'inferno tra i miei colleghi più nerd dicendo quanto segue, ma a mio giudizio nettamente meglio di GMail.

Sono sempre più soddisfatto da questa suite Live e lo sarò sempre di più se realizzeranno davvero l'integrazione con la stessa piattaforma esistente per XBox360 :-)

Per una volta, è il caso di dirlo, grazie zio Bill! ;o)

martedì, luglio 17, 2007

Grey is grey

Il grigio è un colore bellissimo, se frutto di una scelta tra una gamma infinita di colori differenti.
Il grigio è un colore tristissimo, se frutto di una daltonica incapacità di individuare colori differenti.

giovedì, maggio 03, 2007

Paris


Qui ci starebbe bene un bel post giacchè sono tornato da poco da una vacanzina a Parigi e potrei fare un po' lo sborone mostrando foto e raccontando aneddoti. Ma cazzo, non ho davvero tempo... Comunque oh, ho notato una cosa: avevano tutti la erre moscia. E una cosa me l'ha fatta notare Sara: a Parigi si sentono un sacco di odori (spero non si riferisse a me...)

giovedì, aprile 12, 2007

Qual buon vento!



Sono ancora vivo. Ho deciso di scrivere questo post dopo tutto questo tempo per 2 motivi:

  1. La cena di ieri sera al giapponese

  2. La moglie di un mio collega, che non avevo mai visto prima, mi ha fatto notare che io ho un blog. Me ne ero dimenticato ;)


Fondamentalmente, visto che la mia prima volta al giapponese è stata annunciata ufficialmente qui e visto che di tempo per la seconda puntata a tale tipologia di ristorante ne è passato all'incirca tanto quanto quello trascorso dall'ultimo post, ho pensato: seconda volta al giapponese, secondo post sul giapponese. Non fa una grinza. Diciamo che questa ha l'ambizione di essere una recensione, per quanto io possa essere adeguato nel ruolo di recensore nippo-culinario...
Allora, abbiamo cambiato posto. Non più l'ottimo ristorante della volta scorsa, visto che uno dei miei colleghi nel frattempo c'è tornato e l'ha trovato alquanto peggiorato. Forse a causa del fatto che c'è andato nel week-end, quindi con l'effetto marasma, sia ai tavoli che in cucina...
Comunque sia, per tagliare la testa al topo, abbiamo deciso di seguire i consigli di un ennesimo mio collega, nonchè mio "compagno di banco", come ama definirsi ; )
Siamo andati allo "Shiro Poporoya", in zona C.so Buenos Aires per capirci.
Mi è stato descritto come il primo ristorante giapponese di Milano, aperto nel 1977 (ha la mia età). Il proprietario possiede anche una sorta di mini-market di prodotti culinari giapponesi con annessa una saletta per degustazioni, proprio dall'altro lato della strada. Il personale è rigorosamente giapponese tanto che le cameriere stentano a capire tutto quello che si dice loro. Il "sushi-man" mi è stato descritto come uno che ne sa parecchio. Sapevo già che per diventare "cuoco" in un ristorante giapponese la trafila è piuttosto lunga e bisogna seguire corsi molto severi. Beh, questo qui era veramente giapponese in tutto e per tutto, non ha mai alzato la testa dal suo operato se non quando ho chiesto alla cameriera se fosse possibile avere "la barca" (vedi post precedente di cui non ho la minima voglia di inserire il link, cercate tanto non è lontano). Notare che di barca ce n'era solo una in tutto il locale ed era esposta, vuota, sul bancone del sushi-man. Insomma, dopo un po' di contrattazione a gesti con la cameriera che non capiva la mia richiesta, ho avuto udienza dal sushi-man. Io non potevo parlare direttamente con lui, ma con la cameriera, che traduceva (questo, una volta in conclave). Ad un certo punto il sushi-man si blocca, alza lo sguardo verso di me e serissimo pronuncia una frase in giapponese incomprensibile da cui ho tratto solo "sushi" e "sashimi". Penso: "ha capito", mi limito ad annuire indicando "4" con la mano, per chiedergli appunto di prepararci una "barca per 4". Lui senza nemmeno curarsi della mia risposta abbassa lo sguardo e continua ad affettare pesce crudo col suo coltello in ceramica da 8 milioni di euro. Ringrazio e mi siedo al tavolo. La moglie del collega comincia a raccontarci tutta la storia del locale e dei piatti giapponesi, per farci una panoramica. Da questo mi accorgo che la vera esperta è lei, non il marito ;-) Sapeva veramente tutto!
Nel frattempo arrivano i 2 piatti ordinati dal mio compagno di banco e rispettiva consorte. Non sembrano male, sono due terrine piene zeppe di pesce e verdure, non ricordo il nome. Lei beve birra; giapponese ovviamente. Lui tè verde e... Coca Cola Light!
Poco dopo la barca attracca al nostro tavolo. Davvero uno spettacolo, mi spiace non averle fatto una foto. Ci fiondiamo tutti sul pesce, dopo aver riempito di soya l'apposita ciotolina personale, avendo cura di scioglierci dentro un pezzettino di wasabi. Assaggio del sushi e devo dire che è veramente buono. Freschissimo.
Poi però un piccolo neo: assaggio del sashimi: tonno per la precisione e aimè all'interno è ancora lievemente "ghiacciato". Niente di grave per me; un giapponese probabilmente chiederebbe la decapitazione del sushi-man, ma io non faccio storie anche perchè tutto il resto si rivela assolutamente squisito e freschissimo. Al termine della barca, che cade in battaglia veramente in fretta, decidiamo di tamponare ancora un po' la fame con un altro piatto. Uno dei miei colleghi ordina delle alghe immerse nell'aceto e semi di sesamo; fa un po' senso a dirsi ma secondo lui era davvero una zuppa ottima. Io e morosa prendiamo la Tenpura (classica, ce n'erano di vario genere): una frittura di verdure e gamberi. Ottima e comunque leggera per essere roba fritta. Le verdure e i gamberoni sono appena scottati, quasi crudi ma la cosa non pesa affatto, anzi. Probabilmente impedisce che si impregnino e perdano il loro sapore naturale.
Terminato, decidiamo di prendere tutti il dolce. Quanto mai... Unica vera nota dolente... I dolci papabili erano due: una sorta di frittella con crema di fagiolini rossi (che sembrava una merendina) e una sorta di spiedino con infilzate tre palline gommose e colorate (gialla, verde e bianca) ripiene dell'immancabile crema di fagiolini. Questa crema ricorda un po' i marron glacers. L'involucro è qualcosa a base di riso credo, gommosissimo e dolciastro. Complessivamente mi hanno un po' nauseato e non credo siano all'altezza delle prelibatezze appena gustate.
Abbiamo speso poco: 30 euro a testa. Quindi tirando le somme direi un bel ristorante, pesce fresco, costi contenuti. Seconda esperienza al giapponese positiva: da tornarci sicuramente ;-)
Consiglio a tutti quanti siano scettici come lo ero io di provare almeno una volta, è solo questione di vincere il preconcetto sul pesce crudo. Quando si assaggia per la prima volta, non ci si accorge nemmeno del fatto che sia pesce!
Comunque sia nel menu c'erano molti altri piatti giapponesi a base di maiale o pollo. Ah, ultima nota: il locale è piuttosto minimalista, ma molto carino. Non tanto grande e frequentato anche da famiglie giapponesi, il che è già di per sè indicativo.

Cose che ho imparato stasera:

  • Le bacchette vanno appoggiate sull'apposito sostegno e non devono toccare il tavolo

  • Non si deve mai infilzare il cibo con le bacchette

  • Non bisogna MAI passarsi il cibo con le bacchette in quanto ricordo una pratica giapponese che si fa con le ossa dei morti

  • Tenere le bacchette verso la punta è da grezzoni, verso la cima (più difficile) è più decoroso

  • I dolci giapponesi fanno cagare

martedì, dicembre 12, 2006

La prescelta

E' lei, la millona : Yamaha FZ1 Fazer
Facciamo le cose per bene... ; )



  • 4 cilindri in linea, 998 cc, derivato da R1, 4 tempi, distribuzione DOHC, raffreddato a liquido
  • Incremento della massa inerziale per incrementare l’erogazione di coppia ai medi regimi
  • 150 CV a 11.000 g/min
  • Coppia massima: 106,0Nm (10,8 kg-m) @ 8.000 giri/min
  • Rapporto di compressione 11,5:1
  • Alesaggio e corsa come R1: 77 x 53,6 mm
  • Blocco cilindri di tipo “closed deck”
  • Pistoni forgiati
  • Cilindri senza camicia con riporto diretto
  • Bielle ottenute per frattura (Fracture Split)
  • Iniezione elettronica come R1, corpi farfallati con valvola secondaria
  • Accensione digitale (TCI), avviamento elettrico
  • Lubrificazione a carter umido
  • Frizione in bagno d'olio, a dischi multipli
  • Nuovi rapporti per 5ª e 6ª marcia
  • Profili alberi a camme modificati
  • Catalizzatore a 3 vie con sonda lambda
  • Radiatore curvo con due ventole
  • Scarico senza camera di espansione 4 in 2 in 1 con silenziatore Euro3 ultracorto e valvola EXUP, come R1
  • Telaio a diamante in alluminio pressofuso, 52% più leggero della versione 2005
  • Forcellone lungo in alluminio pressofuso (tecnologia a riempimento controllato)
  • Forcella telescopica a steli rovesciati da 43mm, come R1
  • Freno anteriore a doppio disco da 320mm, come R1
  • Pneumatico posteriore 190/50-ZR17, pneumatico anteriore 120/70-ZR17
  • Capacità serbatoio carburante: 18 litri (+ 3,4 litri)
  • Lunghezza: 2.140mm
  • Larghezza: 770mm
  • Altezza: 1.205mm
  • Altezza sella: 815mm
  • Interasse: 1.460mm
  • Distanza minima dal suolo: 135mm
  • Peso a secco: 204Kg



La sorella maggiore.